tag:blogger.com,1999:blog-7590625.post1118641213856098572..comments2008-05-16T13:02:48.255+02:00Comments on Duque de Gandìa: Tristitia Christi /5Duque de Gandiahttp://www.blogger.com/profile/07872991818749146703noreply@blogger.comBlogger2125tag:blogger.com,1999:blog-7590625.post-86935660722323689082008-05-16T13:02:00.000+02:002008-05-16T13:02:00.000+02:00AD PERPETUAM REI MEMORIAME' un'ebrea la pasticcier...AD PERPETUAM REI MEMORIAM<BR/><BR/>E' un'ebrea la pasticciera di Benedetto XVI: "Vi racconto quali dolci piacciono di più al Papa..."<BR/><BR/>di Bruno Volpe<BR/><BR/>CITTA’ DEL VATICANO - E’ una pasticciera ebrea di Roma, Vilma Limentani, a preparare i dolci preferiti del Papa. Una storia davvero curiosa, che ‘Petrus’ può rivelare in esclusiva ai suoi lettori. A quanto pare, Benedetto XVI predilige i pasticcini secchi con cannella e mandorle e va ghiotto per la ‘pizza ebraica’, una specie di tronchetto a base di canditi, mandorle, uva passa e pinoli. La pasticceria della signora Liverani, 'Zì Boccione', si trova nel cuore del quartiere ebraico di Roma, il ‘Ghetto’, a qualche passo dalla Sinagoga, in un locale sobrio, di circa 50 metri quadrati, affollato sin dalle prime ore del mattino. Tra i clienti più assidui, Silvio Berlusconi, Massimo D’Alema e Giuliano Ferrara.<BR/><BR/>Signora Limentani, ci spieghi come i Suoi dolci sono arrivati sulla tavola del Papa…<BR/><BR/>"Per caso. Un nostro amico e cliente, il Dottor Giacomo Perugia, è uno dei medici di fiducia di Benedetto XVI. Così, una volta volle acquistare alcuni biscottini di cannella e mandorla e la pizza ebrea per farne dono al Papa durante una visita di cortesia in Vaticano. Ricordo che il Dottore ritornò addirittura con un messaggio del Santo Padre che si complimentava per i nostri prodotti e lasciava intendere che ne avrebbe graditi ancora. Allora, ogni volta che il Dottor Perugia va dal Papa, passa prima da noi a ritirare un po’ di dolciumi”.<BR/><BR/>Che Lei sappia, qual è il dolce che ha apprezzato maggiormente Benedetto XVI?<BR/><BR/>"I biscottini. Tra l'altro sono anche adatti alla sua alimentazione. Sapete bene, infatti, che secondo i precetti della nostra religione, non possiamo adoperare i grassi animali saturi. Si tratta, quindi, di delizie magari un po’ caloriche ma che non fanno male alla salute e, in particolare, non aumentano il colesterolo".<BR/><BR/>Signora Vilma, la Sua pasticceria è quasi un esempio di dialogo interreligioso: ha alle dipendenze una donna di servizio filippina, cattolica e persino devota a Padre Pio…<BR/><BR/>"Ci vuole tolleranza, andiamo d'accordo. E poi ci unisce la simpatia per il Papa. Sa, sono davvero contenta che i nostri dolci siano apprezzati dal Pontefice. Sinora ho mantenuto il massimo riserbo, ma in omaggio al vostro giornale e per rispetto del nostro comune amico Mimmo Cavicchia della ‘Taverna Flavia’ di Roma, ho parlato ben volentieri di questa simpatica storia”. <BR/><BR/>Ci spiega qual è la caratteristica saliente della pasticceria giudea?<BR/><BR/>"Il discorso sarebbe lungo, lo sintetizzo in una parola ebrea: Kosher, cioè il pieno rispetto delle regole ingieniche e naturali, il che vuol dire fedeltà alla tradizione"<BR/><BR/>Tradizione, come la preghiera del Venerdì Santo per la conversione degli ebrei presente nel Messale in latino di San Pio V…<BR/><BR/>"Le assicuro che nutriamo il massimo rispetto per il Papa Benedetto XVI e riteniamo che certi radicalismi andrebbero ridimensionati anche da parte ebraica".Duque de Gandiahttp://www.blogger.com/profile/07872991818749146703noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7590625.post-87363097932987731962008-04-28T13:22:00.000+02:002008-04-28T13:22:00.000+02:00Bellissimo il link alla sora Limentani. Ce ne vorr...Bellissimo il link alla sora Limentani. Ce ne vorrebbero altri, <I>di segni</I> così.L'agliutohttp://www.blogger.com/profile/04572546969884996467noreply@blogger.com