giovedì, aprile 24, 2008

BELLO SENZ' ANIMA [2]

1 commento:

Duque de Gandia ha detto...

Stalcio dell'articolo del vaticanista PAOLO RODARI dul "Riformista" di venerdì 25 aprile 2008:

"San Giovanni Rotondo. Fino al 23 settembre 2009 padre Pio da Pietrelcina rimarrà lì. Adagiato, per la pubblica venerazione (forse arriverà in visita anche Benedetto XVI), in una teca di cristallo nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Esattamente un metro e mezzo più in alto di dove è rimasto sepolto per quasi quarant’anni.
[...]
Addosso a padre Pio le suore clarisse cappuccine di clausura del monastero della Risurrezione gli hanno cucito un saio francescano su misura. I mezzi guanti e le calze, invece, sono quelli che lo stesso padre Pio custodiva, tra gli indumenti ancora non utilizzati, nell’armadio a muro della cella in cui è morto.
La stola, in forma e foggia relativa ad anni precedenti il concilio Vaticano II (coeva, dunque, a quando padre Pio ha vissuto) è stata tessuta negli anni sessanta. Acquistata nel 1987, custodita per eventi speciali, è stata messa indosso a padre Pio nelle ore precedenti l’esposizione.

Quando il 2 marzo scorso hanno esumato il corpo di padre Pio dalla cassa in cui era stato riposto per quasi quarant’anni, i medici hanno constato con grande stupore che non emanava cattivo odore. Nonostante alcune parti fossero scarnificate a causa dell’umidità contro cui il corpo del santo ha dovuto combattere. Fu sepolto, infatti, in una buca le cui pareti erano state appena cementate: la calce era ancora umida. «È già tanto - hanno detto ieri i medici - che il corpo sia rimasto quasi intatto, seppure, certo, non del tutto. Addirittura parte della schiena si è conservata di colore roseo.
Anche il volto era praticamente intatto, seppure privo delle cavità orbitali». Per questo motivo (e, secondo quanto hanno detto i medici, anche per non impressionare troppo la gente non abitata a vedere un volto senza cavità orbitali), una ditta inglese specializzata nella creazione e nella fabbricazione di statue e manichini, è stata incaricata di creare una maschera in silicone che riproduce alla perfezione le sembianze del santo.

E così, nella cripta del convento di Santa Maria delle Grazie, è proprio padre Pio che i pellegrini convenuti ieri - e coloro che arriveranno nel corso dell’anno - si trovano davanti.
La sua barba e i suoi baffi, quel che resta del suo corpo, e una maschera che nei riproduce i lineamenti del viso. Ripiegato leggermente il volto da una parte, padre Pio sembra morto da pochi minuti.

I medici hanno anche spiegato che, a parte alcuni trattamenti conservativi, non si è dovuto procedere sul corpo a nessun tipo di imbalsamazione..."

http://www.palazzoapostolico.it/dblog/articolo.asp?articolo=351