mercoledì, febbraio 02, 2005

LASCIA CH'IO PIANGA...

4 commenti:

Anonimo ha detto...

:D :D :D
Se dovesse piangere un Lacrima Christi d'annata, mi faccia sapere... :D

Anonimo ha detto...

PS: Credo di aver riconosciuto nella foto da lei postata la statua di Santa Rita da Cascia, a cui sono stata consacrata essendo nata in maggio. E' una foto farlucca, o si è messa a piangere anche lei? :-)
Attendo un suo intervento per il deprecabile episodio che si è verificato poche ore fa, in diretta, al TG 5: quel raro esempio di deficienza prenatale che risponde al nome di Gabriele Paolini ha interrotto la giornalista, che diffondeva le ultime notizie riguardanti la salute del Pontefice, per affermare che "il Papa è gay". Controllerò il codice per averne la certezza, ma credo che ci siano gli estremi per trascinarlo davanti a un giudice, con l'accusa di vilipendio alla religione di Stato... E spero proprio che la Santa Sede si muova in questa direzione :-(
I.

Duca De Gandia ha detto...

Esimia,
Lei mi diventa misticheggiante!:)
Adesso ha pure le visioni?
Ma io alle crisi mistiche preferirei l’approfondimento della sana dottrina ortodossa. :)

Ci colpisce piacevolmente lo scoprire che siete stata “dedicata” alla Santa degli impossibili: forse che il vostro genetliaco è il 22 Maggio?
E poi a proposito di santa Rita ce ne sarebbe da dire sulle strabilianti manifestazioni delle sue reliquie!
Comunque no: non è santa Rita. È una espressiva Virgen de la“SOLEDAD”.

Duca De Gandia ha detto...

Povero Papa! E non è morto!…
Tutti i giornalisti della stampa e della televisione hanno pronti i coccodrilli almeno dal 2001, e non vedono l’ora di dare in pasto al pubblico il frutto del loro sciacallaggio.
A dire il vero in televisione molti servizi sul “fu” Giovanni Paolo II sono stati messi in onda, con annessa sfilza di interrogativi sulla nazionalità del successore.
Proprio qualche settimana fa ho visto una vignetta dove una giornalista non trovava un argomento su cui scrivere un articolo e chiedeva: “il papa è morto, vero?… No? Peccato.”
Ho sghignazzato di gusto, ma è facile rendersi conto che si tratti della pura realtà.
Lui invece campa nonostante gli 85 anni, e dicono che prega molto nel suo letto al Gemelli: continua a fare il “Katechòn” ( http://www.lucianogiustini.org/blog/archives/2005/01/adelphi_ieri_e_oggi.shtml )!

In ogni caso il ricovero di un papa, dal punto di vista televisivo è intrasmettibile.
Le uniche immagini che hai sono quelle delle persiane del Gemelli che non sono esattamente le logge di Raffaello, tanto che quando un gruppo di giovani australiani, cui è saltata l’udienza del mercoledì, si sono recati sotto al Gemelli a suonare un pezzo degli Oasis, anche i giornalisti calvinisti hanno ringraziato la Madonna di Cestocowa, per l’insperata manna dal cielo: il servizio giornalistico sul “nulla assoluto” anche stavolta sono riusciti a confezionarlo!

E poi questi giornalisti stranieri che chiedono a chi entra ed esce dal portone dell’ospedale che cosa ne pensa sulle condizioni di salute…e gli esibizionisti che si inginocchiano con vistoso rosario in mano facendo finta di non accorgersi dei duecento fotografi che immortalano il “cordoglio” cattolico!

Un consiglio: quando – il più tardi possibile – il Woitilaccio ci farà lo scherzo di morire veramente, spegnete il televisore per 48 0re,
tanto quando muore un papa concretamente non succede assolutamente niente perché in Vaticano tutto si blocca fino ai funerali.