giovedì, febbraio 02, 2006

La Niña Santa /5

Ovvero: Piccolo trattato Della Maestà del Sacramento
(PARTE TERZA)


Padrini dell'Infanta Leonòr sono stati i nonni paterni, "los Reyes".
E' infatti tradizione della Real Casa spagnola che siano i nonni o comunque venerandi membri della Famiglia Reale a tenere a Battesimo gli infanti.
Non si può sottovalutare il fatto che per la Chiesa cattolica: "I padrini contraggono una parentela spirituale col battezzato e coi suoi genitori, la quale cagiona impedimentodi matrimonio coi medesimi" [CMSPX n.576], ragion per cui la tradizione nasce dalla necessità delle monarchie nel passato di non creare ulteriori impedimenti al matrimonio tra regali parenti, dato che i promessi sposi andavano obbligatoriamente scelti in una ristretta cerchia di Case principesche tutte imparentate tra loro.
A Roma, nel 1938 alla presenza di Sua Maestà Elena di Montenegro Regina d'Italia e del Re di Spagna in esilio Alfonso XIII, la di lui consorte regina Victoria Eugenia - nonna paterna - fece da madrina a Juan Carlos, mente il padrino fu il nonno materno l'infante Don Carlos di Borbone "delle Due Sicilie".
L'infanta Elena, primogenita di Re Juan Carlos, fu battezzata il 27 dicembre 1963 essendo padrini la nonna paterna donna María de las Mercedes di Borbone e dall'infante Don Alfonso de Orleáns y Borbón.
La secondogenita Cristina fu battezzata il 20 giugno 1965, la Infanta María Cristina de Borbón y Battenberg, contessa di Marone, zia del Re, e Alfonso de Borbón Dampierre, fratello di Juan Carlos, ne sono stati i padrini
Il Príncipe "de Asturias", battezzato l'8 febbraio 1968, ebbe come madrina la bisnonna paterna: la Regina Victoria Eugenia, che trent'anni prima era stata anche la madrina di Juan Carlos e che per il lieto evento ritonava in Ispagna per la prima volta dal 1931. Padrino di Felipe fu il figlio della Regina Victoria Eugenia e padre di Juan Carlos: il conte di Barcellona Don Juan de Borbón y Battenberg.
"I padrini e le madrine sono obbligati a procurare che i loro figli spirituali siano istruiti nella vera fede e vivano da buoni cristiani edificandoli col buon esempio" [CMSPX n.575]
Pertanto la Madre Chiesa ammonisce che: "Si debbono eleggere a padrini e madrine persone cattoliche, di buoni costumi e ossequienti alle leggi della Chiesa" [CMSPX n.574]

Chiediamoci: chi, dunque, più di una "Maestà cattolica" è degna di tale ritratto?
Chi più dei membri della Casa reale dei Re "Cattolicissimi" può dare maggior esempio di devozione per "Nuestro Padre el Señòr Jesùs Cristo" e per ciò che la santa Chiesa cattolica ci propone a credere?


Da una tale considerazione prende vita un'altra tradizione della famiglia reale spagnola: le Altezze Reali ricevono il Battesimo nello stesso fonte battesimale in cui fu battezzato lo spagnolissimo San Domenico di Guzman.
Il fonte battesimale si trovava originariamente nella chiesa del castello di Caleruega, "pueblos" della Vecchia Castiglia poco distante dall'altro villaggio di Guzman di cui era originario il padre di san Domenico.
Probabilmente nel 1173 il terzogenito di Felice di Guzman e di Giovanna d'Aza fu battezzato in quella pila di pietra bianca il santo fondatore dell'Ordine dei Padri predicatori universalmente noti come "Domenicani".

Nel XVII secolo il Re di Spagna Filippo III diede ordine di trasportare la vasca di pietra a Valladolid per il battesimo del fururo Filippo IV dopodichè fu trasferita a Madrid nel convento di "Santo Domingo el Real" dove, impreziosita da un rivestimento d'argento d'orato, la vasca attende d'uscire per il battesimo dei novelli infanti di Spagna, previa annotazione su di un apposito registro.
I cugini di Leonòr, non essendo altezze reali non hanno avuto un tale privilegio dovendosi accontentare di un fonte battesimale in argento dei primi dell'Ottocento, opera della "Real Fabrica de Platerìa".

Ma perchè San Domenico?
Perchè a causa di una infelice leggenda si vuole che San Domenico sia stato l'inventore dell'Inquisizione.
Leggenda: perchè quando Papa Gregorio IX istituì i tribunali dell'Inquisizione san Domenico era santamente spirato da undici anni. E dico infelice leggenda poichè furono i domenicani stessi, incaricati dal pontefice a presiedere quei tribunali dell'eresia, ad inventare la fama di "grande inquisitore" al loro fondatore, quando invece San Domenico aveva fondato i "Predicatori", appunto, per combattere l'eresia catara per mezzo della predicazione per estirpare anzitutto l'ignoranza del messaggio cristiano.
Nel 1478 Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, nell'ottica della "Reconquista", chiesero a papa Sisto IV il potere di creare nei loro regni un'organizzazione inquisitoriale autonoma : la famigerata Inquisizione spagnola. Questa si differenziava proprio perchè vero tribunale "statale" cioè dipendente unicamente dalla Corona di Spagna senza possibilità di intervento esterno compreso quello pontificio.
I Re cattolici misero a capo della loro personale Inquisizione solo i padri domenicani (e domenicani spagnoli!)
Detto ciò è facile intuire il movente simbolico per cui Filippo III scelse, per battezzare -"cristianàr": si dice eloquentemente in lingua castigliana!- il proprio erede, proprio il fonte di san Domenico.
Oggidì, ormai scrostate dall'immgine storica di Domenico di Guzman le posticce patine inquisitoriali, gioiamo comunque (e se possibile maggiormente che per il passato) per la felice ventira della piccola Leonòr di poter aver avuto, al momento in cui per mezzo del Battesimo faceva ingresso nel seno della Madre Chiesa, la benedizione d'un padrino celeste così amante della Fede cattolica!
Poichè chi chiede il Battesimo chiede di aderire alla Fede -tutta intera- professata dalla Chiesa.
"In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella notte di Pasqua, la Chiesa celebra la rinnovazione delle promesse battesimali. La preparazione al Battesimo conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l'intera vita cristiana." [CCC n.1254]
"Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. E' soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: “Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio?”. Ed egli risponde: “La fede!”. [CCC n.1253]"

1 commento:

fabefabefa ha detto...

Esimio,
seguo con estremo interesse le vicende delle Maestà Cattoliche di Spagna da Voi narrate, tanto da augurarmi che ci sia tosto una parte quarta! E non Vi crucciate se la vile plebe non apprezza le Vostre illuminanti disquisizioni: è compito ingrato essere un'oasi di acque cristalline nell'arsura desertica dell'ignoranza!
Deferenti ossequi :-)