mercoledì, aprile 20, 2005


Santità,

la scelta del nome Benedetto spero possa esserle molto beneaugurante ed antijettatorio; ma le confesso che un pò mi dispiace che non abbiate ascoltato il mio umilissimo consiglio.

Speranzoso di non aver contristato la Santità Vostra con questa orami inopportuna osservazione; qual vostro figlio che v'ama e che v'ha plaudido nascosto fra la plebe fedele raccolta nel foro petriano e s'è commosso inopinatamente di fronte alla vostra persona rivestita della divina maestà della paternità del Signor Nostro e Redentore,

mi prostro al bacio della sacra pantofola.

L'umillimo Francisco de Borja

9 commenti:

edi ha detto...

leggere il tuo blog è sempre bello, ma in questi giorni è stato davvero un piacere. Sei uno dei pochi che si esprime con cognizione di causa e raro equilibrio.

edi

Luciano ha detto...

Ma è un fotomontaggio? :)

Anonimo ha detto...

Esimio, sono affranta... La prego, mi conforti! Ho sperato fino all'ultimo istante. Dopo aver udito il nome Josephus, le mie speranze si sono mestamente affievolite,finchè non sono del tutto scomparse quando il forte sospetto è diventato certezza. E ora, non posso che immaginare una tiepida serata romana, con la brezza leggera e una luna immensa, e udire in lontananza parole familiari: " Qvesta zera, quando tornerete a kasa dai fostri pampini, date loro un colpo di pantofola e dite: qvesta è la pantofola del Papa".
E la folla mormorerà: "javhol!".
I.

Luciano ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luciano ha detto...

Volevo commentare il post di I., ma poi il Duca mi si inalbera..

Comunque: :-D

Duca De Gandia ha detto...

Esimia,
lei sottovaluta Josefh Ratzinger!:)

Emerito Luciano: lei invece sottovaluta me!

Luciano ha detto...

No, che non ti sottovaluto.

Certo, sei un po' permaloso. Ma chi non lo è? ;-)

Anonimo ha detto...

Esimio, forse ha ragione: sottovaluto Josefh Ratzinger! Più che un colpo di pantofola, potrebbe suggerire un colpo di roncola, che ai bambini fa sempre bene.
Una sola osservazione su questo sottile teologo che Lei definisce "di animo mite e molto pio": se la memoria non mi inganna, non più di quattro anni orsono il pio e mite Cardinale Ratzinger non esitò a provocare un terremoto in Vaticano, affermando che Giovanni Paolo II avrebbe dovuto ritirarsi per motivi di salute, in quanto ritenuto non più in grado di guidare la Chiesa. E concluse dicendo che "la Kieza sta andando in una direzione ke non è quella ciusta!". A tale episodio dettero ampio risalto i maggiori organi di informazione.
Al di là delle personali simpatie, che non possono e non devono trovare spazio nella valutazione dell'operato di un Pontefice, rimane il fatto che Ratzinger non possiede quello spirito ecumenico proprio del predecessore: aristocratico fin dal nome (avrebbe potuto chiamarsi Sisto VI,sarebbe risultato più simpatico),poco incline al rapporto con le folle oceaniche, finirà per sfornare un'enciclica dietro l'altra, rimanendo chiuso nei privatissimi appartamenti.
Del resto, l'elezione di Ratzinger era scritta nel cielo:si è scelto un pontificato di transizione, forse in attesa che i tempi diventino maturi per una svolta epocale.
Peccato: l'Arcivescovo di Vienna, tanto caruccio, giovane e dotato della stessa comunicativa di Woityla, non mi sarebbe affatto dispiaciuto...
Ossequi
I.

Duca De Gandia ha detto...

Esimia,
cosa trova di aristocratico nel nome Benedetto? Mi illumini!