mercoledì, febbraio 07, 2007

Pacs sit cum omnibus vobis /4

Ovvero: "Ma per giusta ragion di Libertà"

"Due personaggi come Pio IX e Bertrand Russell, entrambi insospettabili di connivenze o reciproche simpatie, avevano già lucidamente individuato nel matrimonio monogamico eterosessuale la sola, fondamentale cellula sociale che ha permesso (assieme all’istituzione della proprietà privata, cui è strettamente legato) alla civiltà occidentale di raggiungere i suoi, innegabili, risultati; ed entrambi avevano messo in guardia contro la sua dissoluzione, teorizzata –allora- da neo-positivisti, liberal-massoni e marxisti: i figli degeneri dell’Illuminismo, le malate propaggini dello stato etico hegeliano. L’incubo del “mondo nuovo”, in cui una ristretta oligarchia di “illuminati” decide e governa per tutti gli altri, resi schiavi.
Dati gli interessi in gioco, non stupisce che certi nostalgici di nefaste ideologie siano, tuttora, all’opera per realizzare i loro sogni di folli. Ma le loro parole senza significato, i loro fumosi argomenti illogici e infondati, non ci ingannano: chi sostiene i PACS è un eversore, antidemocratico e antisociale, fautore di un cripto-stalinismo che vuole lo Stato padrone di cittadini soli e inermi: All’armi, siam pacsisti!"

2 commenti:

Slowhand ha detto...

Grazie della citazione...

Duca De Gandia ha detto...

Quanta Cura! :)))